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venerdì 7 dicembre 2018

ZUPPA DELL'IMMACOLATA

Ingredienti:
200 gr. di ceci
2 foglie di alloro
1 foglia di salvia
1 grossa cipolla bianca
80 gr. di fichi secchi
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
sale e pepe
Procedimento:
Lessare i ceci (previamente ammollati in acqua pura per 24 ore) in altra acqua moderatamente salata nella quale siano l'alloro e la salvia. Cuocere un paio d'ore (o anche più a lungo, dipende dalla qualità del legume) quindi aggiungere i fichi secchi, la cipolla e la costala di sedano tutti finemente tritati. Coprire e cuocere ancora a fiamma moderata per un'ora.^

sabato 20 gennaio 2018

Paccheri ripieni di ricotta e bietole


Ingredienti x 4:

200 g di bietole da taglio o da costa (peso al netto degli scarti)
400 g di ricotta vaccina
Pepe nero macinato al momento
Sale
200 g di paccheri
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Burro per la pirofila
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
Noce moscata
100 g di panna

Procedimento:
Lavare bene le foglie di bietola e scartare i gambi e le parti sciupate.
Mettere le foglie di bietola in una capace pentola, e farle cuocere a fuoco moderato per 10 minuti. Non aggiungere altra acqua che non quella che resta sulle foglie dopo il lavaggio. A metà cottura unire un pizzico di sale.
Quando cotte, mettere le bietole in un colino e pestarle con un cucchiaio in modo da strizzarle e levare i residui d'acqua.
Se si utilizza la bietola da costa con foglie molto spesse e carnose, scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti, quindi scolarle e pestarle come descritto in precedenza.
Tritare grossolanamente le bietole.
Mettere in una ciotola la ricotta e lavorarla con una forchetta per ammorbidirla, quindi unire le bietole tritate, un pizzico di

lunedì 19 dicembre 2016

Salsiccia di Palazzolo su tegola di terracotta sfumata al nero d'Avola


Ingredienti:
500 gr. di salsiccia tradizionale di Palazzolo
vino rosso q.b.
vecchia tegola di terracottta

Preparazione:
Tagliare la salsiccia a tocchetti. Sistemare la tegola sulla carbonella e adagiarvi la salsiccia, Sfumare più volte durante la cottura. 

NdB Nota Blogger
Se gradite si possono aggiungere, a cuocere sulla tegola insieme alla salsiccia, verdure varie (pomodori, peperoni, patate ecc.)
Il piatto va abbinato preferibilmente con vino nero d'Avola. 
Consumare al momento.

Ricetta tratta dal libro: "Un progetto di sviluppo locale - Dal suino nero siciliano alla salsiccia tradizionale di Palazzolo Acreide - Una storia lunga 2664 anni " a cura di Giuseppe Messina
Foto tratta dal sito: "www.sicilianforks.it"

venerdì 8 gennaio 2016

Zuppa di lenticchie alla Giovi

Ingredienti
Per 4 persone
250 g di lenticchie piccole
200 g di costine di maiale e un pezzetto di cotenne di maiale
1 foglie di alloro
1 costola di sedano
1 spicchio di aglio
1 cipolla
1 carota
1 peperoncino piccante
30 ml circa di salsa di pomodoro
Olio d'oliva
Sale
800 ml di acqua circa
Procedimento
Mettere a mollo le lenticchie per alcune ore (il tempo dipende anche dal tipo di lenticchie). Al momento di cuocerle tritare finemente tutte le verdure (tranne la foglia di alloro che andrà per intero alla fine, prima di coprire per la cottura) e soffriggerle leggermente nell'olio. Aggiungere la carne di maiale tagliata a pezzetti insieme alla cotenna far insaporire

lunedì 19 gennaio 2015

Minestra invernale con verdure e caserecce


Ingredienti per 4 persone:

500 gr. di verdure miste di stagione
2 pomodori maturi
50 gr. di lenticchie
50 gr. di orzo
2 cucchiai di prezzemolo tritato
200 gr. di pasta casereccia
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Sale q.b.

Preparazione:
Porre nella pentola a pressione le lenticchie, l’orzo, il prezzemolo tritato, i pomodori tagliati a pezzi e le verdure di stagione pulite, lavate e tagliate a pezzi.
Quindi unire tanta acqua fino a coprire le verdure ma rimanendo sempre al di sotto della

lunedì 22 dicembre 2014

Pastratedda con cavolo vecchio

Cavolo vecchio di Rosolini
Presidio:

La città di Rosolini si trova tra le province di Ragusa e Siracusa, ai piedi dei monti Iblei e a pochi chilometri dalla Val di Noto. Nata con i Bizantini e conquistata dagli Arabi, Rosolini è ricca di storia e di cultura nonché un importante centro economico, da sempre vocato all’agricoltura e alla coltivazione di mandorli, ulivi, frumento o fave. Fino alla fine degli anni ’60, ogni famiglia aveva un cavallo o un mulo e possedeva una salina, ovvero una concimaia scavata nel terreno dove era accumulato il letame proveniente dalla pulizia delle stalle. Proprio ai bordi della salina, era coltivato il cavolo vecchio di Rosolini. Dalla foglia poliennale (fino a 6/7 anni), il cavolo era trapiantato tra

giovedì 7 novembre 2013

Spezzatino d'autunno alla Giovi

Lo spezzatino d'autunno  con i funghi è un piatto di carne molto saporito e tipicamente autunnale. Si possono usare funghi freschi come gli champignon che sono  reperibili tutto l’anno, ma possono essere sostituiti con funghi di stagione, scegliendo tra porcini, gallinacci, prataioli, ecc.
Ingredienti:
800 gr di carne di vitello (o manzo) tagliata a bocconcini
300 gr di funghi freschi (champignon)
20 gr di funghi secchi (porcini)
5 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla media
1 carota
1 costola di sedano
Farina
1/2 bicch di vino rosso
Brodo
Olio
Sale e pepe 

Procedimento
Ponete i funghi secchi a rinvenire in acqua tiepida. Lavate mondate e tritate la cipolla, la carota e il sedano. In una pentola a pressione piuttosto capiente e antiaderente, ponete 5 cucchiai di olio di oliva extravergine e fatevi soffriggere il trito.
Aggiungete i cubetti di carne e fateli rosolare per bene insieme al soffritto, poi aggiungete un cucchiaio raso di farina, setacciandola direttamente nel tegame e mescolando continuamente. Lasciate cuocere per qualche minuto e poi aggiungete il vino rosso che farete evaporare. Unite i funghi tagliati a fettine   aggiustando di sale e di pepe. Aggiungete i funghi secchi dopo averli tritati grossolanamente. Coprite col brodo e cuocete per 20 minuti nella pentola a pressione. Servite lo spezzatino di vitello coi funghi accompagnandolo con pane fresco.  Potete conservate lo spezzatino di vitello coi funghi chiuso in un contenitore ermetico, in frigorifero, per massimo 2-3 giorni.

La foto è tratta dal sito di "giallozafferano".it

lunedì 7 ottobre 2013

Pisarei con fasò: una ricetta per salvare il pianeta

Questo piatto, a base di pane avanzato, è tipico della cucina piacentina. Come riportato dal sito da cui ho tratto la ricetta (il link è alla fine del post) essa è stata scelta dall'autore del blog come "Una ricetta per salvare il pianeta" ispirandosi al titolo che il WWF Italia ha dato alla giornata dell'alimentazione. L'ho modificata di pochissimo, quel tanto che basta per sostituire un ingrediente ottimo, ma tipico del nord, con uno altrettanto ottimo, ma sicilianissimo.


Ingredienti per i pisarei:
150 grammi di farina
150 grammi di pangrattato
230 grammi di acqua

Ingredienti per i fasò:
300 grammi di fagioli
1 cipolla piccola
150 grammi di passata di pomodoro
olio d’oliva
due foglie di alloro (imprescindibili)
sale
Caciocavallo ragusano grattugiato per condire

Procedimento:
Per i pisarei, disporre a fontana la farina e il pangrattato e impastare bagnando poco per volta con l’acqua bollentissima. Lavorare per circa un quarto d’ora (deve riuscire un impasto asciutto, elastico e che non si attacca minimamente alle mani), lasciarlo riposare per un quarto d’ora poi stenderlo a “grissini” del calibro di una matita. Tagliare i “grissini” a tocchetti lunghi un centimetro scarso. Trasformare i tocchetti in piccoli cavatelli strisciandoli contro il tavolo con le dita: l’ideale è ottenere gnocchetti di dimensioni tali che, quando tutto sarà cotto, finito e mescolato, ognuno si trovi ad ospitare spontaneamente un fagiolo. Lasciarli ben distanziati sul tavolo, evitando di ammucchiarli.
Per il sugo, lessare innanzitutto i fagioli fino a tre quarti di cottura. In una pentola possibilmente di terracotta preparare il solito soffritto di olio e cipolla affettata sottile. Aggiungere i fagioli semi lessati, la passata di pomodoro, l’alloro. Cuocere a fuoco lento finché i fagioli diventano morbidi (non sfatti) e il sugo si è praticamente asciugato.
Lessare i pisarei in acqua bollente e convenientemente salata: sono cotti man mano che vengono a galla. Raccoglierli con la schiumarola, trasferirli nella pentola dei fagioli tenuta su fuoco molto molto basso (ricordarsi di togliere l’alloro); ad operazione completata, spegnere il gas, rimescolare, incoperchiare e lasciare riposare per cinque minuti. Servire accompagnando, se piace, con caciocavallo ragusano grattugiato. La ricetta è ottima anche senza formaggio.

Questa ricetta e la relativa foto sono state tratte dal seguente blog che consiglio di vedere: http://blogeko.iljournal.it/una-ricetta-per-salvare-la-terra-pisarei-e-faso-ovvero-cucinare-con-gli-avanzi-senza-sprecare/77242

sabato 23 febbraio 2013

Insalata di arance e finocchi

L’insalata di arance è un piatto tipico della cucina siciliana di una volta, che può essere gustata durante tutto il periodo delle arance.
Quest’insalata era il pranzo di molti contadini che si accontentavano di quello che trovavano in campagna. E siccome in campagna non c’erano piatti la si mangiava nelle pale di fico d’India dopo averle ripulite delle spine con un coltello!
Di ricette dell’insalata di arance ce ne sono diverse: quella tradizionale prevede le arance, le acciughe e la cipolla ma ce n’è un’altra variante che prevede l’aggiunta del finocchio ed è quella che vi propongo oggi: insalata di arance e finocchi.

Ingredienti per 4 persone: 
2 arance
1 finocchio
6/8 acciughe
olio
sale, pepe        

Procedimento
La ricetta dell’insalata di arance e finocchio è veramente semplicissima, bisogna soltanto pulire il finocchio e le arance e poi condire il tutto. 
Per quando riguarda il finocchio è sufficiente tagliare le estremità più dure, tagliarlo a quarti, sciacquarlo sotto l’acqua e poi tagliarlo a fettine sottili.
Per quanto riguarda le arance è importante togliere bene la parte bianca. Per fare questo vi consiglio di tagliare le estremità e poi di tagliare la buccia comprensiva di polpa bianca con il coltello. Mettete tutto in un’insalatiera, aggiungete le acciughe spezzettate e condite con olio, sale e pepe.

Note
E' una ricetta siciliana doc che costituisce un ottimo accompagnamento ad arrosto panato ed involtini siciliani

Ricetta e foto tratte dal sito: "ilcuoreinpentola.it"



venerdì 25 gennaio 2013

Zuppa di lenticchie con salsiccia


La zuppa di lenticchie è un primo piatto caldo e corroborante, ottimo per le sere invernali più fredde.

Ingredienti:
gr 400 di lenticchie secche
gr 300 di salsiccia fresca
sedano
carota
pomodorini
scalogno
sale
peperoncino
olio evo

Procedimento:
Lasciate a bagno, in acqua fredda, le lenticchie per un paio di ore.
Rosolate la salsiccia in poco olio, versate le lenticchie e fate insaporire per qualche minuto, rimuovete la salsiccia, versate l’acqua e proseguite la cottura a

martedì 15 gennaio 2013

U sucu fintu (Il sugo finto)

In questa ricetta il sugo non contiene la carne e per questo motivo esso costituiva il sugo dei poveri. I semi di finocchio servivano per aromatizzare il condimento, ma anche per non far sapere ai vicini che non si poteva comprare la carne, perché il profumo lasciava intendere che in quella famiglia si stesse cucinando la salsiccia al sugo. Tutto ciò per mascherare la povertà. E come bevanda della domenica c'era l'aranciata che si preparava con un litro d'acqua, aggiungendo prima il contenuto della bustina in polvere rossa che serviva a dare il colore, poi la fialetta con l'essenza dell'arancia ed infine la busta bianca (idrolitina) per renderla frizzante e si lasciava riposare per 5 minuti prima di essere consumata.

Ingredienti:
100 gr di estratto di pomodoro

venerdì 21 dicembre 2012

Torrone morbido

Uno dei tanti dolci tipici della tradizione natalizia è il torrone, nelle sue innumerevoli varianti, eccone alcune: il croccante Torrone di mandorle, il Torrone tenero (quello bianco per intenderci) e il Torrone con noci e fichi secchi. 
La ricetta che segue riguarda un torrone tenero che include tre tipi di frutta secca.
Ingredienti:
mandorle spellate 350 gr.
nocciole 50 gr.
pistacchi 50 gr.
albumi 40 gr.
miele di acacia 100 gr.
acqua 30 gr.
zucchero 100 gr.
1 scorza di arancia grattugiata
1 cucchiaino di vanillina

Preparazione
Per la preparazione sarà necessario munirsi di un termometro da cucina. Iniziare mettendo in forno tutta la frutta secca spellata a tostare a circa 120° per 10/12 minuti e lasciare poi in caldo. Nel frattempo fate andare a fuoco dolce in un

martedì 24 gennaio 2012

Buccatureddi ri ciurietti e patacchi

Il procedimento per i "Buccatureddi" è uguale a quello descritto per il "pastizzu" con l'aggiunta però dei topinambur.

Ingredienti:
Per la pasta
500 gr di  farina di grano duro
3 cucchiai di olio d'oliva
1/2 panetto di lievito di birra
1 pizzico di sale

Per il ripieno
1 cavolfiore
alcuni Topinambur
Olio d'oliva
1 spicchio d'aglio
Pepe nero
Sale
1 uovo sbattutto per spennellare 

Procedimento
Impastare la farina aggiungendo l'olio,  l'acqua tiepida,  il sale e il  lievito di birra;  lavorare fino ad ottenere  un impasto omogeneo. Lasciare lievitare per circa un'ora. Nel frattempo preparare il cavolfiore tagliandolo a piccoli pezzi e sbollentandolo, in abbondante acqua salata, scolare e

domenica 15 gennaio 2012

Sanapo in padella con salsiccia

Con il nome Senape si indicano sia alcune specie di piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Crocifere sia le salse piccanti che ne derivano; esse vengono ricavate dai semi della pianta. La Senape nera e la Senape bruna sono diffuse e presenti, principalmente, nell'aera mediterranea. In Francia esiste una grande tradizione della Senape, soprattutto in Borgogna dove si suppone sia stata inventata la salsa. In Sicilia, questa pianta, nonostante cresca spontamente, viene coltivata. Detta Sanapuni sulla piana di Catania o Sanapo sui Monti delle Madonie si presenta con un sapore amarognolo e pungente che si sposa benissimo come contorno di carni, soprattutto di suino. La morte sua è rosolata in padella come accompagnamento alla salsiccia. La ricetta di oggi ha come ingredienti proprio: sanapo e salsiccia
   
Ingredienti:
n. 2-3 mazzi di Sanapone; - o verdura di montagna dal sapore amaro;
1 kg Salsiccia senza finocchietto con peperoncino;
olio di oliva;
qualche foglia di alloro fresco;
peperoncino;
qualche spicchio di aglio;
scorzetta di limone grattugiata.
 

Procedimento per il Sanapone:
Lavate bene le foglie della verdura, togliete la terra. Sciacquate e risciacquate..
Sbollentate il Sanapo - o qualsiasi altra verdura di montagna che abbia un sapore amarognolo, in alternativa.
Scolate per bene la verdura. Rosolate in padella - per una decina di minuti - con olio di oliva, aglio

sabato 14 gennaio 2012

Spezzatino con funghi secchi

Uno spezzatino fumante nei periodi invernali si rivela un'idea molto invitante. Eccone una gustosa ricetta.

Ingredienti:
800 gr. di polpa di manzo
30 gr. di funghi secchi
1 carota
1 cipolla
1 costola di sedano
1 porro
Vino bianco
Brodo
Olio, sale e pepe

Procedimento:
Ammorbidire i funghi in acqua tiepida e tagliuzzarli. Tagliare il sedano e la carota a pezzetti, la cipolla a fettine e il porro ad anelli. Fare appassire la cipolla in mezzo bicchiere di olio, unire la carne tagliata a pezzetti e farla rosolare. Aggiungere le verdure, salare, pepare e cuocere per una decina di minuti. Spruzzare il vino e fare evaporare. Bagnare col brodo e cuocere.

mercoledì 11 gennaio 2012

Cavolfiori affogati con salsiccia

Questo è il periodo in cui abbondano i cavolfiori, non sempre però si ha voglia di un contorno semplice cotto al vapore o lesso;  ma c'è una ricetta tradizionale siciliana che mediante l’uso del buon vino rosso rende sia i broccoli che i cavolfiori una vera prelibatezza . Si tratta dei broccoli e dei cavolfiori affogati nel vino se poi ad essi si aggiunge la salsiccia di maiale, siamo di fronte a un piatto ideale per una cena da gustare nelle fredde serate di gennaio. 
Ingredienti:
1 cavolfiore viola
400 gr di salsiccia di maiale
2 spicchi d'aglio
Olio
1 bicchiere circa di vino rosso
sale
Procedimento:
Lavare e tagliare a cimette il cavolfiore, porlo in un capiente tegame e condire con olio, sale e l'aglio tritato, aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti di circa 7-8 cm, bagnare con una

lunedì 2 gennaio 2012

Torta al mandarino

Un dolce veramente squisito e leggero da gustare a colazione o con il the pomeridiano. E poi, questo è il periodo in cui i mandarini sono di una bontà unica, perchè non approfittarne?

Ingredienti:
3 mandarini non trattati;
3 uova;
250 gr di zucchero;
250 gr di farina 00;
100 gr di fecola di patate
1 misurino di olio (80gr. circa)
1/2 misurino di latte (o di latte di mandorle)
1 bustina di lievito.
Per lo sciroppo:
2 cucchiai di zucchero
1 mandarino.
Preparazione:
Inserire nel boccale i mandarini con tutta la buccia ma privati dei semi: 1 min. vel. turbo. aggiungere uova e zucchero: 1 min. vel. 6 e proseguire versando il latte, l'olio, la

mercoledì 7 dicembre 2011

Cuccìa di Santa Lucia

Un dolce che inaugura le festività natalizie è la "Cuccìa" di Santa Lucia, pietanza preparata, appunto, per il 13 dicembre, giorno di festa della Santa.
Il nome “cuccìa” deriva dal termine dialettale “cuocciu” cioè chicco. E’ una pietanza che trae origine dalla dominazione musulmana (in alcune città del Nord Africa esistono piatti molto simili con grano bollito, crema di latte e cannella).
Una leggenda siracusana fa risalire l’origine della cuccìa ad un episodio avvenuto a Siracusa nel 1646. In quel tempo ci sarebbe stato un lungo periodo di carestia e gli abitanti chiesero grazia alla Santa siracusana, la quale fece arrivare al porto (il 13 dicembre) un bastimento carico di grano, che la gente, dalla tanta fame, non fece in tempo a macinare e a panificare, ma lo mangiò semplicemente bollito e condito con olio. Da qui la cuccìa e il

lunedì 5 dicembre 2011

Pastizzu ri ciurietti (Pasticcio di cavolfiore)

Sua maestà: il "pastizzu" di cavolfiore. Questo è il tipico piatto della vigilia di Natale a Modica, provincia di Ragusa.
Ingredienti
Per la pasta
500 gr di  farina di grano duro
3 cucchiaio di olio d'oliva
1/2 panetto di lievito di birra
1 pizzico di sale

Per il ripieno
1 cavolfiore
Olio d'oliva
1 spicchio d'aglio
Pomodori secchi
Pepe nero
Sale 

1 uovo sbattutto per spennellare 

Procedimento
Disporre la farina sulla spianatoia,  aggiungere al centro l'olio, il sale e il lievito di birra sciolto in acqua tiepida. Impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e metterlo a lievitare coperto con un canovaccio inumidito per circa un'ora a temperatura ambiente.  Mentre la pasta lievita, tagliare a piccoli pezzi  il cavolfiore e sbollentarlo in abbondante acqua salata, scolare e fare raffreddare.  In una terrina

giovedì 18 agosto 2011

Liquore alla cannella


Ingredienti per 1,7 litri circa:
½ litro alcool puro.
60 gr. cannella;
3 chiodi di garofano.

Procedimento:
Lasciare macerare la cannella sminuzzata, insieme all'alcool e ai chiodi di garofano in un contenitore di vetro per 10 giorni.